BOBBY CHAMPS – DRAG QUEEN EP / OUT NOW (((REVIEW BY NOBEL)))

QUANDO PARLI CON NOBEL DI MUSICA CI RIMANI SEMPRE BENE (O MALE, DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA) DA QUANTE NE SA. CE NE SIAMO ACCORTI DEFINITVAMENTE FACENDO CON LUI IL VIAGGIO MILANO-GALATINA PER LO STREAMFEST, 10 ORE, I SUOI CD IN MACCHINA E PER OGNI TRACCIA (TENUTA SEMPRE NON PIU’ DI DUE MINUTI) UNA STORIA, TIPO CARLO LUCARELLI. PAURA EH.

E COSI’ ABBIAMO DECISO DI FARGLI RECENSIRE QUALCOSA OGNI TANTO, TIPO EP SEGNALATI CHE CI ARRIVANO IN MAIL O ALTRO MATERIALE CHE NON SEMPRE ABBIAMO IL TEMPO DI ASCOLTARE, VALUTARE, RIFLETTERE E SCRIVERNE, QUANDO PER LUI INVECE E’ UN LAVORO DA DIECI MINUTI, PERCHE’ ESSENDO DJ E PRODUTTORE QUESTA ROBA E’ IL SUO PANE CON LA NUTELLA. OVVIAMENTE CI SONO PURE I VOTI  ESPRESSI IN CMD – ⌘⌘⌘⌘⌘ = TOP.

INIZIAMO QUESTA SPECIE DI RUBRICA CON BOBBY CHAMPS, BRIGHTON, UK.

REVIEW BY NOBEL:

DRAG QUEEN È IL TITOLO DELL’ EP DI BOBBY CHAMPS USCITO IL 20 AGOSTO PER PICTURES MUSIC, ETICHETTA CHE DI SICURO CONOSCERETE PER LA BOMBA DI KORELESS “MTI / 4D” CHE HA SUONATO PIÙ O MENO MEZZO MONDO NONCHÉ VAGHE STELLE IN TUTTI I SUOI SET DI QUEL PERIODO.
SECONDO EP SOTTO PICTURE MUSIC PER BOBBY CHE COL PRIMO “MOONLIGHT” CI ERA ANDATO MOLTO PIÙ ACIDO.
MENO VOCALE RISPETTO AL PRECEDENTE MA PIÙ RITMICO, FILO CONDUTTORE DEL SINGOLO SONO DI SICURO GLI ACCORDI STILE PROGRESSIVE HOUSE INSERITI IN UNA RITMICA PIÙ TECHNO.

QUINDI ABBIAMO: ARTISTA INGLESE, LABEL INGLESE, MA SUONI CRUCCHI. APPENA MANDI IN PLAY DRAG QUEEN TI SEMBRA DI SENTIRE UN ERRORSMITH PIÙ HOUSE E LENTO, POI SUBENTRA IL SUB (CHE IN REALTÀ NON È UN SUB MA DOVEVO FARE IL GIOCO DI PAROLE) E LA SITUAZIONE DIVENTA MOLTO PIÙ DA DANCEFLOOR, UN DANCEFLOOR CHE NON PERDE COLPI NEANCHE PER LE ALTRE TRE: LATTE, CHARLIE E MINT 400.
INSOMMA È IL CASO DI DIRE “DONT FUCK WITH BOBBY” CHE CI HA REGALATO UN VERO TRENO PER TORNARE CARICHI DALLE VACANZE!

CIAO DRITTI.

SWAG: ⌘⌘⌘⌘
DJ SET: ⌘⌘⌘⌘⌘
SCOPARE: ⌘

BUY ON ITUNES
BUY ON BLEEP
INFO

SOUNDCLOUD.COM/BOBBYCHAMPS