CLUB TO CLUB 2012: IL PRESENTE E’ VENUTO.

DULCIS IN FUNDO ARRIVA ANCHE IL NOSTRO REPORT SUL CLUB TO CLUB 2012 O COME E’ STATO SAPIENTEMENTE CHIAMATO QUEST’ANNO #C2C12.

SOCIAL IS THE FUTURE.

PARTENDO DAL PRESUPPOSTO CHE QUEST’ANNO CAUSA FESTA DEL LANCIO DELLE SHOWCASE TEES CI SIAMO SALTATI IL GIOVEDI’, CHE PARE ESSERE STATO IL GIORNO PIU’ CRITICABILE A LIVELLO TECNICO, SIAMO TORNATI SODDISFATTI DA QUELLO CHE E’ ORMAI LA SICUREZZA DI INIZIO NOVEMBRE, IL FESTIVAL CHE PIACEVOLMENTE TI FA TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, IL “VAI TRANQUILLO TANTO LO CHIAMANO AL CLUB TO CLUB”.

INFATTI E’ UN PO’ COSI’, IL CLUB TO CLUB E’ IL FESTIVAL CHE DA IL COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE, CHE ACCONTENTA I PALATI DI TUTTI: QUELLI CHE SI VANNO A VEDERE VESSEL ALLA FONDAZIONE SANDRETTO SORSEGGIANDO UN PROSECCO E QUELLI CHE COMPRANO SOLO IL BIGLIETTO DEL SABATO ASPETTANDO DETTMANN.

L’ITALIA E’ UN PAESE DI SANTI, POETI, NAVIGATORI E GENTE VARIEGATA. E CLUB TO CLUB L’HA CAPITO.

ORMAI E’ IL NOSTRO TERZO O QUARTO CLUB TO CLUB, IL SECONDO COME MEDIA PARTNER, MA C’E’ STATA SEMPRE UNA COSA CHE HA ACCOMUNATO TUTTE QUESTE NOSTRE PARTECIPAZIONI, LA PIOGGIA, IL PROSSIMO ANNO LA VEDREMO SICURAMENTE IN LINE UP SOTTO LA VOCE “HOSTED BY”.

INVECE LA NOVITA’ DI QUEST’ANNO E’ STATA LA FONDAZIONE SANDRETTO ELETTA A HEADQUARTER DEL CLUB TO CLUB, ELETTA SUCCESSIVAMENTE DA TUTTI I PARTECIPANTI AL FESTIVAL L’HEADQUARTER PIU’ DIFFICILE DA RAGGIUNGERE DELLA STORIA DEGLI HEADQUARTER.

BELLA EH, TUTTA BIANCA E CON IL BUFFET PIU’ SORVEGLIATO DELLA STORIA DEI BUFFET (I CAMERIERI ERANO DISCENDENTI MEZZOSANGUE DELLE GUARDIE SVIZZERE E DEGLI UFFICIALI DELLA GESTAPO) TI VEDEVANO DA FUORI CHE NON AVEVI LO SCONTRINO E APPENA METTEVI GLI OCCHI SULLE GOLOSISSIME TARTINE AL SALMONE TI SPARAVANO DELLE OCCHIATE FEROCI NELLE RETINE.

MA QUANDO GLIELO SVENTOLAVI SOTTO IL NASO, DIVENTAVANO SUBITO AMICI E SBATTEVANO LE CIGLIA.

TRANQUI MAN C’HO IL FREE DRINK.

DICEVAMO DELLA FONDAZIONE, NOI CI ARRIVIAMO DI VENERDI’ POMERIGGIO SUL TARDI, SALUTIAMO TUTTI, CI AGGIORNIAMO SUL GIOVEDI’ E CI PREPARIAMO AL VENERDI’. BATTIAMO I 5 ALTI DAL VIVO A MASSIMILIANO DI LENA E LUCIO AQUILINA CONOSCIUTI SOLO VIA EMAIL QUANDO GLI ABBIAMO RECENSITO IL LORO LAVORO SOTTO IL MONIKER DI “TUFO” E VENIAMO PIACEVOLMENTE INTERPELLATI A DIRE LA NOSTRA SULLA CONCRETE RECORDS DA PHOOKA, INCONTRATO PROPRIO DAVANTI A QUEL BUFFET INARRIVABILE.

CLUB 2 CLUB E’ ANCHE QUESTO: NETWORK E CINQUE ALTI.

L’EVENTO TOP DEL POMERIGGIO ALLA FONDAZIONE E’ L’ANEDDOTO SU KODE9 RACCONTATO DAL SERGIONE NAZIONALE, CON TANTO DI EMAIL A SUPPORTO. VISTO CHE ORMAI KODE9 HA PRESO LA RESIDENZA A TORINO IN VIA CLUB TO CLUB E IN QUESTA EDIZIONE HA SUONATO N VOLTE, ALLORA SI E’ MESSO AD IRONIZZARE VIA EMAIL COL PATRON ARTISTICO DEL FESTIVAL, CAMBIANDO L’OGGETTO DELLE MAIL DA C2C A K2K.

“KODE9 TO KODE9 FESTIVAL”

CHE MATTE LE EMAIL TRA TERRY RICCHARDONE E CODICENOVE.

CMQ NON GLI SI PUO’ DAR TORTO, INFATTI KODE9 HA VINTO IL PREMIO PREZZEMOLO DI QUESTA EDIZIONE, MA NON CI LAMENTIAMO DAI, SOPRATTUTTO DOPO CHE ABBIAMO VISTO E SENTITO IL MEGA LAVORO CHE HA FATTO LA SERA ALL’HIROSHIMA PORTANDO NELLA SUA HYPERDUB NIGHT UNA SELEZIONE QUALITATIVAMENTE ECCELSA: LAUREN HALO, SCRATCHA DVA E JAM CITY. SENZA CONTARE IL SUO BACK TO BACK ALLA FINE CON DVA.

ALTRO SIPARIETTO SIMPATICO, STAVOLTA NEL BACKSTAGE, QUANDO KODE9 PRESENTA ACTRESS (DOPO PARLIAMO ANCHE DI LUI) A SCRATCHA DVA DICENDOGLI CHE IL SECONDO E’ UN ATTIMO PRESO MALE PERCHE’ NELLA SUA PERFORMANCE INDOSSA UN CAPPELLO UGUALE A QUELLO CHE ACTRESS USA (O USAVA) DURANTE I SUOI SET.

INFATTI E’ PRATICAMENTE LO STESSO,

COPIONE DVA.

MA ALL’HIROSHIMA NON C’ERA SOLO UNA SALA, ANZI, IN QUELLA DOVE L’ANNO SCORSO SIAMO STATI DELIZIATI DAL SET DI KUEDO (PARLEREMO DI LUI PIU’ AVANTI) QUEST’ANNO CI HANNO PENSATO THELICIOUS + SUBLMNL A.K.A. DUE DEI SELEZIONATI DAL PIEMONTEGROOVE  YOUNG TALENT AWARD, SEGUITI DA UN ACTRESS CHE DALL’ULTIMA VOLTA VISTO A MILANO IN UN PREVIEW DEL CLUB TO CLUB PARE SI SIA SVEGLIATO E ANCHE TANTO, SEGUITO A SUA VOLTA DAL DUO CHE STA SULLE RADIO, SUI CANALI WEB, NEGLI STREAMING DI MEZZO MONDO OVVERO I DISCLOSURE. PURTROPPO NON CONCEDONO IL LIVE, MA IL DJ SET E’ PRATICAMENTE UNA LORO COMPILATION FATTA DI ORIGINALI, REMIXATI E V.I.P VERSION. LA CHIUSURA E’ AFFIDATA ALLE  SEI MANI DEL COLLETTIVO CHINA SURPRISE (THISKIND, JEAN RENAULT E ANDREA LUPI) CHE PIU’ PASSA IL TEMPO E PIU’ SONO MENO SURPRISE, MA SEMPRE DI PIU’ SICUREZZA, MUSICALMENTE PARLANDO.

GIORNO UNO IS OVER.

IL VENERDI’ LA TRAVERSATA VERSO LA FONDAZIONE SANDRETTO CI PARE PIU’ CORTA, FORSE PERCHE’ ABBIAMO DORMITO SUL 15, E RITORNIAMO IN FASE REM (MA COSCIENTE) CON IL LIVE A/V DI KUEDO. DICIAMOCI LA VERITA’ CI HA INFILATO QUALCHE PEZZO NUOVO, POI IL RESTO ERA PRATICAMENTE IL DISCO DELL’ANNO SCORSO. C’E’ DA DIRE CHE I VISUAL SONO BELLI ED IPNOTICI, SAREBBE STATO BELLO GODERSELI STESI PER TERRA E PROIETTATI SUL SOFFITTO.

MAGARI L’ANNO PROSSIMO K2K SARA’ KUEDO 2 KUEDO FESTIVAL E VEDREMO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUESTO NOSTRO SUGGERIMENTO.

DOPO LA PERFORMANCE NON C’E’ MOLTO TEMPO DA PERDERE, INFATTI SE VUOI MANGIARE E SOPRAVVIRE AL TOUR DE FORCE DEL LINGOTTO, ALLORA NON DEVI SALUTARE NESSUNO, TENERE LO SGUARDO BASSO, FARE FINTA DI NIENTE QUANDO QUALCUNO DAL FONDO DELLA SALA TI SALUTA, ANCHE SE HA LE TETTE. QUINDI VIA VELOCI VERSO EATALY PER CERCARE DI MANGIARE QUALCOSA DI SANO E DI LOGISTICO VISTO CHE E’ DI FRONTE AL LINGOTTO.

CHIUSO.

BENE RIPIEGHIAMO SU UN’OSTERIA CHE SI CHIAMA FIAT, INFATTI LE PORZIONI SONO MISERE ANCHE SE IL CONTO NON LO E’, E IL CAMERIERE LO ABBIAMO VISTO SALIRE SU UNA CHRYSLER, VABBE’.

ENTRIAMO AL LINGOTTO CHE IN SALA GRANDE SUONA CRONO, CHE CHIAMANDOSI COME IL DIO GRECO DEL TEMPO, L’HANNO PIAZZATO IN APERTURA SICURI CHE NON AVREBBE SFORATO FACENDO ANDARE IN TILT TUTTA LA SCALETTA.

POI SUCCEDE UNA COSA STRANA CHE NESSUNO HA CAPITO: NINA KRAVIZ.

POI INVECE SUCCEDE UNA COSA CHE ASPETTAVANO IN MOLTI: APRE IL PRIVE’.

GIA’, IL CLUB TO CLUB E’ IL FESTIVAL CHE COME PRIVE’ HA UN’INTERA SALA CON UNA CAPIENZA ENORME DOVE L’INGRESSO NON E’ REGOLATO DA LISTE,  AMICIZIE O BUTTAFUORI, MA DAL TUO SPIRITO DI ESPLORAZIONE E DOVE IL VERO LUSSO NON STA NELL’ESSERCI MA NELL’ASCOLTARE.

NELLA SALA DEI TORI, QUELLI DELLA RED BULL MUSIC ACADEMY, SONO TUTTI BRAVI, TUTTI CON DELLE GRANDI PERFORMANCE, PARTENDO DA TALABOT (CHE PERO’ NON E’ INTONATISSIMO), PASSANDO DA RUSTIE, I ONE CIRCLE, SBTRKT E FINENDO CON IL PROFESSOR SHACKLETON.

LA CHIUSURA PRINCIPALE E’ STATA AFFIDATA A JAMES HOLDEN, CHE CI AVEVA LASCIATO IL SEGNO A QUELL’ORMAI EPICA CONCLUSIONE DEL SONAR DI DUE ANNI FA E CHE STAVOLTA A TORINO NON CI FA LO STESSO EFFETTO.

QUEST’ANNO IL FESTIVAL DECIDE DI DARE IL COLPO FINALE DI DOMENICA PIAZZANDO QUASI IN ZONA CESARINI UN ACCLAMATISSIMO FLYING LOTUS, PRECEDUTO DALL’OLANDESE MARTYN. NOI PERSONALMENTE ABBIAMO SOLO LE FORZE PER SBATTERE RIPETUTAMENTE LE PALPEBRE IN SEGNO DI INCREDULITA’ E STUPORE DURANTE IL LIVE SHOW AUDIO / VIDEO DI FLYLO. LUI MESSO IN MEZZO A DUE TELONI, CIRCONDATO, QUASI AVVOLTO DAI VISUAL IN 3D E NOI TUTTI AVVOLTI IN UNA SBORNIA STRANA, STRASCINATA CON FATICA FINO ALL’ACCENDERSI DELLE LUCI DI QUEL TEATRO A VENARIA.

EBBRI E SAZI CE NE TORNIAMO A CASA CON UN ALTRO BIGLIETTO DA APPENDERE IN CAMERA, ACCANTO A TUTTI GLI ALTRI BEI RICORDI MUSICALI DI QUESTI ULTIMI 5 ANNI. IL CLUB TO CLUB FINISCE ANCHE QUEST’ANNO E COME DETTO ALL’INIZIO UN PO’ CI RASSICURA SAPERE CHE ANCHE L’ANNO PROSSIMO POTREMMO CONTARE SU DI LUI, MA DUE OSSERVAZIONI CONCLUSIVE VORREMMO FARLE:

1- PARLARE DI FUTURO ORMAI NON VENDE PIU’:

CAPIAMO L’ENFASI COMMERCIALE CHE PUO’ AVERE IL CLAIM “THE FUTURE IS YET TO COME” (ANCHE SE ANCHE IN ADV E’ STATO STRA-ABUSATO) E CAPIAMO ANCHE CHE IL MESSAGGIO ERA DIRETTO AD UN PUBBLICO PIU’ MAINSTREAM E NON SOLO AGLI ADDETTI AI LAVORI, MA SECONDO NOI NON E’ POI COSI’ CORRETTO PER UN FESTIVAL CHE IN REALTA’ NON CI E’ SEMBRATO COSI’ ECCEZIONALMENTE AVVENIERISTICO MA SOLO TANTO REALISTICO. LA MUSICA CHE ABBIAMO ASCOLTATO NON E’ QUELLA CHE ASCOLTEREMO DOMANI, MA QUELLA CHE SI ASCOLTA TUTTI I GIORNI NELLA GRAN PARTE DEL GLOBO.

CI SAREBBE PIACIUTO UN BEL “THIS IS IT” (CIAO MICHAEL JACKSONS)

UN “QUESTO E’ QUANTO SUCCEDE ADESSO NELLA MUSICA, TU DOVE SEI?”

2- C’E’ ANCORA TROPPA POCA ITALIA IN UNO DEI PIU’ GRANDI FESTIVAL ITALIANI.

CIAO SIAMOSTATIBENE

C2C TIVIBI

(PHOTO CREDITS: ANDREA MACCHIA – MATTEO BOSONETTO)