CLUB TO CLUB 2011 / REPORT DAY TWO / 04.11.2011

E’ D’ISTINTO APPENA SVEGLI LA MATTINA ACCENDERE LAPTOP, APRIRE ITUNES, MANDARE MUSICA A CASO, TANTO E’ LA TUA PLAYLIST QUINDI TOP, E POI DOPO ACCENDERE IL CERVELLO. CASO VUOLE CHE LA MATTINA DI VENERDI’ IL CERVELLO FOSSE GIA’ STATO AVVIATO DALLA LETTURA DEGLI SMS CHE CI SIAMO RITROVATI NEL TELEFONO, DOVE AMICI ANCORA A CASA PRONTI A PARTIRE E GENITORI TROPPO LONTANI CI CHIEDEVANO COM’ERA LA SITUAZIONE A TORINO VISTA QUELLA DI GENOVA.

DUE MINUTI DOPO IL QUADRO ERA BEN CHIARO, NOI CON LA SABBIA NEL CERVELLO E UN BOTTO DI GENTE CON IL FANGO OVUNQUE. NON VOGLIAMO AGGIUNGERE NESSUNA FRASE DI CIRCOSTANZA IN MERITO, SOLO MOSTRARE I NOSTRI CUORI IN ALTO.

BON SI FANNO LE SETTE E NE ANDIAMO AL TEATRO VITTORIA, LA LINE UP DICE OPIUM CHILD CHE NON VENGONO DALL’AFGHANISTAN MA DA ROMA E FANNO LO STESSO EFFETTO DEI BULBI DI PAPAVERO TANTO AMATI NELLA REGIONE MEDIORIENTALE.

AL TEATRO VITTORIA CALANO LE LUCI, DUE OMBRE ENTRANO DIETRO LA CONSOLLE, IMMAGINE IN SLOW-MO SUL TELO DIETRO DI LORO, POI ABBIAMO SENTITO SUONARE IL BUIO. DRONI, OCCHI RIBALTATI ALL’INDIETRO, PALPEBRE AMMEZZATE, UN TRIP UNICO CHE IL MAROCCO PORTATO DA CASA HA CONTRIBUITO AD INTENSIFICARE.

NON RIUSCIAMO AD IMMAGINARE UN NOME CHE NON CONTENGA UNA DROGA DA AFFIBBIARE AL DUO CAPITOLINO, PERCHE’ LA LORO MUSICA TI FA SBOCCARE IL CERVELLO DI DOPAMINA, TI RIEMPIE LA MEMBRANA CEREBRALE DI ENDORFINE E TU TI SENTI IMBALLATISSIMO CHE RIDERESTI IN FACCIA AL PRIMO SPACCINO DI KETAMINA CHE TI OFFRE UNA BOTTA.NON A CASO IL MAGAZINE CHE CURANO I DUE SI CHIAMA NERO, ALTRO CANNABINOIDE.

DOPO DI LORO I PLANNINGTOROCK,CHE SI RIASSUMONO IN UN’UNICA PERSONA, OVVERO LA CANTATE JANINE ROSTRON.

LEI E’ UNA CHE CI SA FARE: CANTA, DISEGNA, RECITA. NATA IN INGHILTERRA ORA VIVE A BERLINO (CHE NOVITA’) E IN MOLTI LA DEFINISCONO ALL’AVANGUARDIA E VISIONARIA. SU QUELL’ULTIMO AGGETTIVO SIAMO DACCORDISSIMO PERCHE’ DI VISIONI NE ABBIAMO AVUTE UNA CIFRA.ORA NON SAPPIAMO SE PER COLPA DEGLI OPIUM CHILD MISCHIATI AI MARAKESH EXPRESS DELLA MATTINA, MA VEDERE LA DONNA ELEFANTE CANTARE E CONTORCESI DOLCEMENTE IN QUELLA PENOMBRA E’ STATO QUALCOSA DI IMPORTANTE PER LA NOSTRA INTEGRITA’ PSICO-FISICA.

PER CHI NON LI CONOSCESSE I PLANNINGTOROCK SONO 3: UNA DJ MULATTA CHE SMANETTA ALLE MACCHINE, UNA SASSOFONISTA BARITONO DI CUI VEDEVAMO SCINTILLARE L’OTTONE IN FONDO AL PALCO E JANINE.

ECCO JANINE ERA VESTITA COME UN UOMO: UN IMPERMEABILE GIGANTESCO, DELLE FINTE SPALLINE ANCORA PIU’ ENORMI, PANTALONI NERI LARGHI E UNA CAMICIA QUALUNQUE. TUTTO NON DELLA SUA MISURA, COME AD ANNULLARE QUALSIASI ACCENNO DI FEMMINILITA’, LE UNICHE FORME EVIDENTI ERANO QUELLE DI QUESTO SUO NASO CON UNA GOBBA ENORME, PROPRIO COME UNA PROBOSCIDE. QUI ABBIAMO CAPITO ANCHE L’ALTRO AGGETTIVO CHE SPESSO USANO PER DESCRIVERLA, CIOE’ ALL’AVANGUARDIA, SI PERCHE’ NON E’ CHE SI E’ LIMITATA A METTERSI UNA CAZZO DI MASCHERA COME FANNO TUTTI, NO LEI NON CAMUFFA L’IDENTITA’, LA MODIFICA PROPRIO,  E’ ANDATA A CAMBIARE PROPRIO I SUOI CONNOTATI.

STANISLAVSKIJ SI E’ CACATO ADDOSSO NELLA TOMBA.

IL LIVE SCORRE BENE, CON ACCENNI AI KNIFE E RICORDI DEI MORPHINE (COLPA DEL SASSOFONO), MA SI SA: E’ SEMPRE IL MOMENTO PER RICORDARE E/O SUONARE I MORPHINE.

USCIAMO SPIAZZATI, FUORI C’E’ UN GRIGIO PESTO EPPURE CI SEMBRA LUMINOSISSIMO, COLPA DEL BUIO NEL QUALE SIAMO STATI NELLE ULTIME 3 ORE. MANGIAMO A CASO LI DAVANTI, PIOVE (MA VA?), PIAZZA VITTORIO A PIEDI SEMBRA RIHANNA: INARRIVABILE, POI TAXI E HIROSHIMA.

CONTINUA CON LA HYPERDUB NIGHT: