COM TRUISE / 15-11-11 / sPAZIO 211 / TORINO

ARRIVA IN ITALIA, ALLO sPAZIO 211 DI TORINO DOPO ESSERSI FERMATO DAGLI AMICI DEL DANCITY, UNO CHE LENTAMENTE HA CONQUISTATO I NOSTRI CUORI AURICOLARI. LENTAMENTE NON PERCHE’ CI VUOLE TEMPO AD APPREZZARLO, MA PERCHE’ COM TRUISE TI SEDUCE SUL SUO TEMPO, COL SUO TEMPO E NEL SUO TEMPO.

BASSE FREQUENZE, SYNTH LOW PROFILE E MODULAZIONI AMPIE

QUANDO SULLO SCHERMO AL CINEMA SONO COMPARSI I TITOLI DI CODA DI DRIVE, IL FILM DI NICOLAS WINDING REFN, CI SIAMO MERAVIGLIATI DI NON LEGGERE TRA I PEZZI DELLA COLONNA SONORA IL NOME DI SETH HALEY A.K.A. COM TRUISE, TUTTO IN QUEL FILM RICONDUCE ALLA MUSICA DEL VOLUMINOSO AMERICANO: QUEI MOVIMENTI LENTI DI RYAN GOSLING, LA MANCANZA DI DIALOGHI E LA FOTOGRAFIA CHE DAL COLOR OCRA DELLE SCENE DI GIORNO DOVE C”E’ CALDO E AFFANNO, PASSA A QUEI LAMPI DISTORTI DEI NEON CHE SI RIFLETTONO SULLA MACCHINA DEL TASSISTA DEI MALAFFARI.

LA MUSICA DI COM TRUISE E’ COSI’: MUTA, LENTA, GIALLO CALDO E NEON FREDDO, E PROVATE A DARCI TORTO.

LUI LA DEFINISCE “MID-FI-SINTH-WAVE, SLOW-MOTION FUNK” E A NOI CHE LE DEFINIZIONI NON SONO MAI PIACIUTE CI PIACE RACCONTARLO A CHI NON L’HAI MAI ASCOLTATO APRENDO LE BRACCIA, MOLLEGGIANDOCI SULLE GINOCCHIA LENTAMENTE, CHIUDENDO GLI OCCHI E DICENDO:

“ECCO COSI’ SOLO CON DEL PROFUMO DI INCENSO DEL NEPAL QUANDO BRUCIA NELLA CARTINA”

CI ASPETTA UN VIAGGIO, STAVOLTA IN MACCHINA, VERSO TORINO DOVE ALL’USCITA DELL’AUTOSTRADA STACCHEREMO UN BIGLIETTO PER UN INTERAIL MENTALE.

CI VEDIAMO SUL BINARIO 211

GRAZIE MILLE A CHIARA E AL DANCITY PER LE FOTO DELLA PERFORMANCE DI QUALCHE GIORNO FA IN TERRA UMBRA.

CIAO ANNI 80