DJANGO UNCHAINED / REVIEW BY A.PAGANO

IERI SONO ANDATO A VEDERE DJANGO UNCHAINED CON TUTTE LE BUONE INTENZIONI DI RECENSIRLO SECONDO IL BON TON DELL’ESTABLISHMENT CINEMATOGRAFICO, POI SONO ACCADUTE UN PAIO DI VICESSITUDINI CHE MI HANNO CONVINTO A PARLARNE IN MODO CRESI SU PTW.

ROBE TIPO LUNGHISSIME DIATRIBE SCATURITE DA QUESTA FOTO DI OBAMA E CONSORTE, CHE HA INFUOCATO GLI ANIMI SOCIAL PER LA TUTELA DEI FRATELLI NERI CONTRO I MEME SULLE BANANE E IL POLLO FRITTO. ESTENUANTI MA DISCIPLINATI FLAMES CHE MI HANNO APERTO GLI OCCHI RIGUARDO AI DUE PIU’ PREZIOSI MESSAGGI DI DJANGO, OSSIA:

“GLI AFROAMERICANI TI FANNO BRUTTO E NON SONO PIU’ UNA CATEGORIA PROTETTA”,

“RICK ROSS QUI C’AZZECCA PIU’ DI MORRICONE”.

TARANTINO, SPECIE DI “NEGRO AD HONOREM” CHE – PER LA GIOIA DEI BORGHESI – SI E’ PERMESSO DI INFILARE LA N WORD UN PO’ OVUNQUE NEL FILM, RIPORTA A 15 ANNI DA JACKIE BROWN IL CONFLITTO RAZZIALE SUL PIANO DELL’ONESTA’, SENZA SCADERE NELLA STUCCHEVOLE RETORICA LEEIANA. E LO FA TOCCANDO UNA TEMA DIFFICILISSIMO DA TRATTARE SENZA SCADERE NEL PIETISMO RETORICO: QUELLO DELLO SCHIAVISMO N***O NELL’ACERBA AMERICAN DI FINE ’800, CON UN OCCHIO VELATAMENTE “TORTURE PORN” AI MEZZI DI SOTTOMISSIONE DI SCHIAVI E MANDINGO DA COMBATTIMENTO.

DOPO AVER GIRATO WESTERN CON LE KATANE E WESTERN COI NAZISTI (NEL FILM RITROVIAMO CRISTOPH WALTZ, LO SPIETATO SS DI INGLORIOUS BASTERD, IN INEDITA VESTE DI TEDESCO ANTISCHIAVISTA), QUENTIN SI CIMENTA FINALMENTE IN UN WESTERN SUL WEST, E LO FA SECONDO I VARI STILEMI DI GENERE CON TANTO DI CACCIATORI DI TAGLIE DAL GRILLETTO FACILE (L’ACCOPIATA FOXX/WALTZ), VENERI D’EBANO SEGREGATE DA NEGRIERI CATTIVISSIMI (LEO DI CAPRIO) E OVVIAMENTE ELISA.

UNA PELLICOLA TUTTOSOMMATO PIU’ LINEARE, PIU’ “POP”, RISPETTO AL RESTO DELLA CINEMATOGRAFIA TARANTINIANA, DOVE IL LIVELLO DI RILASCIO ENDORFINICO (DETTO ANCHE “FOTTA”) SALE IMPERTERRITO COME IL NOVELLO SIGFRIDO/DJANGO (JAMIE FOXX) VOLA VERSO LA SUA BRUNILDE/BROOMHILDA (KERRY WASHINGTON).
IL RESTO E’ PRESSOCHE’ INTERCAMBIABILE CON UNA QUALSIASI ALTRA OPERA DELLA FILMOGRAFIA DEL REGISTA (A PARTE QUELLA MEZZA BOIATA DI GRINDHOUSE). SAMUEL L. JACKSON COMPRESO.

SE ANCHE TU TI SENTI VITTIMA DEGLI SPOT YOUTUBE DI MARONI, VAI A VEDERLO.

SE HAI PROBLEMI DI INVIDIA DEL PENE, INVECE, PENSACI SU UN ATTIMO.