ELYSIUM / REVIEW LAST MINUTE BY A. PAGANO

SI APRE CON QUESTA UNA NUOVA RUBRICA DEDICATA AI FILM PROSSIMI ALL’USCITA DALLE SALE (PER QUESTIONI DI MERITO O SEMPLICE TEMPISTICA DI DISTRIBUZIONE) E VI CONSIGLIAMO DI CORRERE A VEDERE PRIMA CHE VENGANO SOSTITUITI DALL’ENNESIMO FILM CON RYAN GOSLING.

CHE SI TRATTI DI UN REALE RUBRICA O DI UN RIPIEGO PER I RITARDI – MENTALI – E DI CONSEGNA DI PAGANO (CHE QUI PARLA DI SE STESSO IN TERZA PERSONA PER CONFONDERVI ULTERIORMENTE LE IDEE) NON CI E’ DATO SAPERE, STA DI FATTO CHE LA RECENSIONE CHE SEGUE SARA’ PIENA DI SOTTINTESI ED INSIDE JOKES CHE CAPIRANNO SOLTANTO QUELLI CHE HANNO GIA’ VISTO IL FILM (CHE SI PRESUME COSTITUISCANO BUONA PARTE DI CHI SI PRENDERA’ LA BRIGA DI LEGGERE QUESTO ARTICOLO).

SCHERZAVO, ECCO UNA BREVE INFARINATURA PER I PIU’ DISTRATTI:

NEILL BLOMKAMP CONTINUA A CAMMUFFARE NEL FUTURO LA SUA CRITICA SOCIALE DEL PRESENTE E, COME NEL PRECEDENTE E VALIDISSIMO DISTRICT 9, FONDA LA SUA ANALISI SULLA FAVELA FANTASCIENTIFICA, SULL’APARTHEID FUTURIBILE.

NUMEROSE CRITICHE SONO STATE MOSSE ALLA “DISTOPIA CLICHÉ” CHE FA DA PREMESSA AL FILM: SE IL PRECEDENTE LAVORO DEL REGISTA DAVA UNA RINFRESCATA AL GENERE CON LO STRANIANTE RIBALTAMENTO DEL GHETTO ALIENO, QUI LO STRANIANTE LASCIA IL POSTO AL DERIVATIVO DELLA SOLITA (PER QUANTO PREVENTIVABILE E LEGITTIMA) IPERBOLIZZAZIONE DEL DIVARIO RICCHI/POVERI, DOVE – TANTO PER CAMBIARE – I RICCHI SONO A SBOCCIARE SU UNA MEGA  ASTRONAVE SUPER ACCESSORIATA MENTRE GLI INDIGENTI SONO RELEGATI AL SOLITO PIANETA SFIGATO IN VIA DI COLLASSO RADIOATTIVO: LA TERRA.

NONOSTANTE QUESTO IL PLOT SCORRE, DIVERTE E REGALA PERSINO QUALCHE RIFLESSIONE, SICURAMENTE NON PER MERITO DELLA LEGNOSA PERFORMANCE DI MATT DAMON “MASANIELLO CYBERPUNK”, NE’ TANTOMENO PER QUELLA MALEFICA CRIPTONAZI JODIE POSTER. MENZIONE D’ONORE VA PIUTTOSTO AL PAZZISSIMO HEADHUNTER BIOMECCANICO INTERPRETATO DA SHARLTO COPLEY CHE FRA INTERMEZZI QUASI COMICI E NEFANDEZZE REGALA FORSE IL SECONDO PERSONAGGIO MEGLIO TRATTEGGIATO DEL FILM.

IL PRIMO INTERPRETE DELLA PELLICOLA E’ INVECE LA FAVELA: BASATA SU RIPRESE NELLE REALI BARACCOPOLI MESSICANE E’ DENSA, SPORCA E VIVE SENZA ESSERE MINIMAMENTE CONTAMINATA DALL’ABUSO DI COMPUTER GRAFICA E “FLAT CHARACTERS” NEL FILM. UN TUFFO NELL FERMENTO INDIGENTE PAREGGIATO SOLO DALLA RECENTE RAPPRESENTAZIONE VIDEOLUDICA DELLA FAVELA BRASILIANA DI MAX PAYNE 3.

 ED E’ PROPRIO AL VIDEOLUDICO CHE VOLEVO ARRIVARE: PERCHE’ E’ NEL PARAGONE CON MONDO DEL GAMING CHE ELYSIUM ESCE VERAMENTE A TESTA ALTA.

SE PIU’ O MENO ESPLICITAMENTE LA CINEMATOGRAFIA DEGLI ULTIMI ANNI HA SUBITO UNA FORTE INFLUENZA DA PARTE DEL MERCATO SOFTWARE (SIA A LIVELLO REGISTICO CHE FOTOGRAFICO, PER NON PARLARE DI FILM INTERAMENTE BASATI SULL’UNIVERSO DEL VIDEOGIOCO), ELYSIUM RAPPRESENTA FINISSIMO TRIBUTO – E, IN CERTI MOMENTI, PERSINO SUPERAMENTO – ALLE MASTURBAZIONI DI GAME DESIGN DI OGNI APPASSIONATO DI SPARATUTTO SCI-FI.

IL DESIGN DELLE ARMI E DEL LORO IMPATTO, L’INTEGRAZIONE DEI DEVICES FRA LE BARACCHE DAI TONI MARCI, LA REGIA SPETTACOLARE DEI COMBATTIMENTI CHE PISCIA PIU’ VOLTE IN TESTA AL GURU ZACK SNYDER (300, WATCHMEN), SONO SOLO ALCUNI DEGLI ESEMPI DI QUESTO ACHIEVEMENT (GIUSTO PER RIMANERE IN TEMA). 

SE STATE ASPETTANDO CON ANSIA IL LANCIO DELLE CONSOLE DI NUOVA GENERAZIONE, PASSATE PRIMA DA ELYSIUM E DATE UN’OCCHIATA A COSA POTREBBE RISERVARCI IL FUTURO DELL’ENTERTAINMENT. 

AL FUTURO DEL PIANETA CI PENSIAMO DOPO.