GUIDA AI PLAYOFF NBA: SEMIFINALI DI CONFERENCE, GARA 1 / BY UN TIFOSO DEI BULLS

CIAO, SONO INIZIATI I PLAYOFF NBA E IO OVVIAMENTE ME LI STO GUARDANDO TUTTI.

LA COSA MIGLIORE, SI SA, E’ GUARDARLI CON GLI AMICI DAVANTI A UN CHEESEBURGER E UNA BIRRA, MA SE LA MATTINA TI SUONA LA SVEGLIA PER QUANTO TI PIACCIA IL BASKET NON CE LA FAI PROPRIO A STARE DAVANTI ALLA TV FINO ALLE 4 DI NOTTE COME ME.

TI FARO’ UN BREVE RECAP.

A WEST SUCCEDE CHE:

OKLAHOMA CITY THUNDER VS MEMPHIS GRIZZLIES

KD E TUTTI GLI ALTRI GIOVINI, CHE UN ANNO FA PERDEVANO LA FINALE NBA CON MIAMI, SI PRENDONO UN BEL RISCHIO IN GAME 1 CONTRO I PREPOTENTI GRIZZLIES DI MARC GASOL (93-91). LA PARTITA NON E’ STATA UN GRANCHE’, AD UN CERTO PUNTO SBAGLIAVA ANCHE GENTE CHE IN REGULAR SEASON AVEVA IL 40-45% AL TIRO, MA NONOSTANTE TUTTO OKLAHOMA HA PORTATO A CASA UN PUNTICINO CHE MALE NON FA. 

N.B. SENZA RUSSEL WESTBROOK, OKLAHOMA RISCHIA GROSSO. IL POVERO PLAY DEI THUNDER INFATTI SI E’ ROTTO MENISCO LATERALE DESTRO IN GARA 2 DEI QUARTI DI CONFERENCE CONTRO GLI HOUSTON ROCKETS DEL BARBUTO, EX AMICONE, JAMES HARDEN.

GOLDEN STATE WARRIORS – SAN ANTONIO SPURS 

I PROMETTENTI GIOVICELLI CONTRO I VECCHIONI CHE NE SANNO UN SACCO.

IN GARA 1 VINCE LA PAZIENZA E L’ESPERIENZA DEGLI SPURS CHE, DOPO DUE OVERTIME SFIANCANTI (127-129), PORTANO A CASA IL PRIMO CAPITOLO DI UN MATCH DA SEGUIRE PASSO PASSO. MA OCCHIO, PERCHE’ DALL’ALTRA PARTE C’E’ UN RAGAZZINO TUTTO PEPE DI NOME STEPHEN CURRY, CAPACE  DI METTERE 270 TRIPLE IN TUTTA LA STAGIONE (RECORD DI SEMPRE IN NBA).

N.B. I WARRIORS ARRIVANO DAL 4-2 CONTRO DENVER NUGGETS, DIMEZZATI DAGLI INFORTUNI, POVERO IL NOSTRO PORTABANDIERA DANILO GALLINARI, MENTRE GLI INFINITI SPURS HANNO ALLE SPALLE IL 4-0 RIFILATO AI DELUDENTI LAKERS (DELUSIONE 2013).

A EAST SUCCEDE CHE:

NEW YORK KNICKS – INDIANA PACERS 

LO SQUADRONE CAPITANATO DA MELO ANTHONY QUEST’ANNO, NONOSTANTE  I PROMETTENTI INGAGGI, FA FATICA A GIOCARE COME DOVREBBE. AI QUARTI RISCHIA IL RIMONTONE CON BOSTON, MA POI SE LA CAVA, E ORA CON INDIANA VA A PERDERE LA PRIMA 102-95.

QUESTO SCONTRO POTREBBE ANDARE PER LE LUNGHE, PERCHE’ SE PAUL GEORGE SI  METTE A GIOCARE COME SA, CIOE’ COME SE FOSSE AL CAMPETTO CON I SUOI COMPAGNI DI COLLEGE VENTENNI, CI SARA’ DA RIDERE PER MELO E COMPAGNI.

CHICAGO BULLS – MIAMI HEAT

RAGAZZI ORA ARRIVA IL BELLO.

MA PROPRIO BELLO.

MIAMI E  LA SQUADRA QUEST’ANNO, NON TIPO I PIU’ FORTI CHE DEVONO RICONFERMARE LE MAGIE FATTE UN ANNO FA, MA IL TEAM PIU’ COMPLETO, L’ARMATA PIU’ LETALE, COME LEBRON CHE SE TE LO DICO TI HO GIA’ DETTO TUTTO.

IL BELLO E’ CHE GIOCA LA SEMIFINALE CONTRO CHICAGO.

IL BELLO E’ CHE CHICAGO LA PRIMA PARTITA SBALORDISCE TUTTI E LA VINCE (93-86).

IL BELLO E’ CHE I BULLS PARTIVANO DA SFAVORITI PERCHE’ AVEVANO GIOCATO 7 PARTITE PRIMA DI MANDARE A CASA I BROOKLYN NETS, MENTRE MIAMI DI PARTITE NE HA GIOCATE SOLAMENTE 4 CONTRO I POVERI MILWAUKEE BUCKS CHE MANCO HANNO VISTO LA PALLA.

IL BELLO E’ CHE LEBRON DEI SUOI 4 TITOLI MVP IN CINQUE ANNI NON SE NE FA NULLA SE I BULLS GIOCANO COSI.

NONOSTANTE I DELIRI DA TIFOSO, AMMETTO CHE IL PRONOSTICO E’ NETTAMENTE A FAVORE DEGLI HEAT, MA CHICAGO SORPRENDE E COMBATTE, AGGRESSIVA COME IL SUO PLAY NATE ROBINSON, IMPONENTE COME QUEL GIGANTE DI CARLOS BOOZER, ADRENALINICA COME JOAKIM NOAH, PRESBITE COME IL GRANDE KIRK HINRICH E CONTROLLATA COME IL NOSTRO MARCO BELINELLI CHE CONTINUA E CONTINUERA’ A STUPIRCI.

FORZA BULLS

BY UN TIFOSO DEI BULLS