L’UOMO COI PUGNI DI FERRO / REVIEW BY A.PAGANO

C’E’ UNA STORIA ABBASTANZA STUCCHEVOLE DIETRO GLI SMEMBRAMENTI SHAOLIN DE L’UOMO COI PUGNI DI FERRO: LA STORIA DI ROBERT “RZA” DIGGS, PROMETTENTE ET UMILE APPRENDISTA AL SERVIZIO DELLA CORTE TARANTINIANA. 

FONTI RIPORTANO CHE LA FOTTA PER IL KUNG-FU DEL LEADER DEL WU-TANG RISALGA ALLA SUA PRIMA ADOLESCENZA A STATEN ISLAND (NY), PERIODO IN CUI PARE ABBIA SPESSO PREFERITO LE PELLICOLE DEGLI SHAW BROTHERS AI GIORNALETTI PORNO. 

FATTI NON PUGNETTE.

IN FIN DEI CONTI PERCHE’ BIASIMARLO, CONSIDERANDO COME LA DEVOZIONE ALLO SHAOLIN LO ABBIA PRIMA PORTATO A FONDARE LA PIU’ STILOSA POSSE RAP DEGLI ULTIMI VENT’ANNI, PER POI PROIETTARLO NEL CINEMA “DI GENERE” COME UMILE MENESTRELLO IN GHOST DOG E KILL BILL. 

ED E’ PROPRIO SUL SET DI QUEST’ULTIMO CHE RZA HA INCONTRATO I MATTISSIMI ELI ROTH  E QUENTIN TARANTINO (DI CUI ABBIAMO UNA DIAPOSITIVA), LO STESSO TARANTINO CHE DOPO ANNI DI GAVETTA  HA DECISO DI INVESTIRLO DEL TITOLO DI REGISTA CON UN “CREDO TU SIA PRONTO”. CHE CARINI.

FINO A QUI TUTTO BENE – COME DICE IL NOSTRO AMICO MARRACASH CHE CI SEGUE DA CASA E SALUTIAMO TANTO – PERCHE’ CON LA PELLICOLA DIGGS DENOTA OBIETTIVAMENTE UNA PROFONDA CONOSCENZA SIA DEL CINEMA WUXIA (FILM BASATI SULLE ARTI MARZIALI GIAPPONESI), CHE DI QUELLO JIDAIGEKI (FILMATI D’EPOCA SULLA SOCIETA’ GIAPPONESE) CHE APPUNTO DI QUELLO TARANTINIANO, CON INTELLIGENTE CITAZIONISMO A OMAGGIO DI TUTTI E TRE I GENERI. 

TUTTO BENE ANCHE SUL VERSANTE DEI COMBATTIMENTI, VERE E PROPRIE COREOGRAFIE SCANDITE DALLE TRACCE DELLA COLONNA SONORA E DA DERIVE SPLATTER (UTILISSIMA INGERENZA ROTHIANA PER SCONGIURARE GLI SBADIGLI NELLE LUNGHE ACTION SEQUENCES) CHE TANTO RICORDANO L’ESPERIMENTO VIDEOLUDICO WU-TANG: SHAOLIN STYLE USCITO PER PLAYSTATION UNO NEL LONTANO ’99.

MOLTA SAUDADE.

 UN FILM BEN CONFEZIONATO E SENZA PECCHE PARTICOLARI INSOMMA?

NON ESATTAMENTE.

 DA FAN DEL WU QUALE SONO MI PIANGE IL CUORE AD AMMETTERLO, MA IL PROBLEMA NASCE DOVE FINISCE IL RZA “REGISTA” E INIZIA IL RZA “RAPPER CINEFILO”: DURANTE LA VISIONE DEL FILM SI HA UN COSTANTE SENTORE CHE LA PELLICOLA SIA UN PO’ UN CAPRICCIO MASTURBATORIO (ALLA BUON ORA) DI UN RAGAZZACCIO CRESCIUTO A PANE E KUNG FU CHE TROVA FINALMENTE BUDGET, GANCI E MODO PER DARE VITA AI SUOI DELIRI DA FANBOY. OVVIAMENTE METTENDOSENE AL CENTRO COME ATTORE/EROE PROTAGONISTA, RIDUCENDO I VETERANI RUSSELL CROWE E LUCY LIU AL RUOLO DI COPRIMARI. 

UN CURATO ESERCIZIO DI STILE, FINEMENTE CITAZIONISTA E FEDELE AI MOSTRI SACRI, MA FORSE PRIVO DI UN’IMPRONTA PERSONALE CHE ESULI DALL’APOLOGETICA DEL SÉ STESSO RAPPER ÜBERMENSCH COI PUGNI INVINCIBBILI.

SE VI ASPETTATE UN NUOVO KILL BILL, RIMARRETE DELUSI. 

SE LO PRENDETE COME UNO SPIN-OFF SPLATTER COMBAT DI DJANGO, POTREBBE USCIRNE C.R.E.M.A.

CIAO RUSSEL CROWE.

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