RAP/PRESENTA ☹ MONDO MARCIO

BEH, C’È DA DIRE UNA COSA DI MONDO MARCIO: TRA ETICHETTA E PRODUZIONI PROPRIE, CI CREDE DAVVERO.

RICORDO QUANDO NEL 2003 AVEVA FATTO LA SUA PRIMA APPARIZIONE SULLA SCENA RAP ITALIANA CON IL SINGOLO “TIENI DURO” E TUTTI SI ASPETTAVANO TANTISSIMO DA LUI CHE SEMBRAVA ESSERE DETENTORE DI UN NUOVO STILE, CON LA SUA IMMAGINE DI RAGAZZO ARRABBIATO PER IL SUO PASSATO BURRASCOSO E CHE VINCEVA SESSION SU SESSION DI FREESTYLE.

IL MONDO CON IL PASSARE DEGLI ANNI SI EVOLVE E CAMBIA, MONDO MARCIO NO.

I TEMI IN “MUSICA DA SERIAL KILLER” SONO SEMPRE GLI STESSI: QUESTO DISAGIO SOCIALE RACCONTATO CON UN QUALUNQUISMO PAUROSO, CHE NON CONVINCEVA ALLORA E NON CONVINCE NEANCHE ADESSO, CON UN CONTORNO DI ROBACCIA GANGSTA STILE “PISTOLE E PUTTANE” CHE NON FA PROPRIO AL CASO SUO.

I BEAT POI SONO DOZZINALI E SENZA INCISIVITÀ, E NEANCHE I FEATURING CON ENSI, PRIMO E COMPAGNIA RIESCONO NELL’INTENTO DI SPEZZARE LA MONOTONIA DI QUESTO DISCO CHE DEFINIREI ANONIMO E SENZA PERSONALITÀ.

ALLA DOMANDA “DEVO COMPRARMI QUESTO DISCO?” RISPONDO CITANDO IL TITOLO DELLA TRACCIA 12: “DAI NON È IL CASO”.

STAY TUNED!

(ANDRE DERS)

E POI SE TI SEI PERSO LA PRIMA RECENSIONE GUARDALA QUA: TALIB KWELI “GUTTER RAINBOWS”