ROBOT FESTIVAL – LA MUSICA SI ASCOLTA, NON SI GUARDA.

CIAO

QUANDO ABBIAMO SAPUTO CHE AL ROBOT FESTIVAL DI QUEST’ANNO CI SAREBBE STATO SBTRKT CI SIAMO PISCIATI NELLE MUTANDE E L’ABBIAMO DETTO PURE AI NOSTRI NONNI CHE SAREMMO ANDATI E LORO CI HANNO RISPOSTO: “ALLA TUA ETA’ AVEVAMO GIA’ TRE FIGLI”. CON QUESTA ENNESIMA LEZIONE PARTIAMO DA MILANO DIREZIONE BOLOGNA IN QUELLO CHE ERA UN SABATO CHE SEMBRAVA NATALE QUANDO HAI 3 ANNI.

SI PERCHE’ C’ERA FRENESIA, VOGLIA DI APRIRE QUEL REGALO CHE TANTO ASPETTI. SAI GIA’ COSA CI SARA’ DENTRO PERCHE’ LO SAPEVAMO DA UN MESE, MA C’HAI COSI’ TANTA VOGLIA CHE NON TE NE FOTTE UN CAZZO DELLA SORPRESA. LO VUOI E BASTA.

BENE, LOCATION PAURA, TEATRO RE ENZO, PIENO CENTRO, PIAZZA MAGGIORE, FIGO, FIGHISSIMO

SBTKRT SUONA IN UNA SALA COI SOFFITTI ALTISSIMI, AFFRESCATA, CON DEI MEGA LAMPADARI CHE PENZOLANO, PARE LA REGGIA DI CASERTA. LA GENTE INCOMINCIA AD ACCALCARSI E INCONTRIAMO UN PO’ DI AMICI CHE SONO STATI DIETRO IL PALCO E CHE CONOSCONO IL TOUR MANAGER, CI DICONO: “SONO PRESI MALISSIMO DALLA LOCATION, RIMBOMBA TUTTO E HANNO PAURA CHE NON SI SENTA UN CAZZO”.

SULLA O DI CAZZO SPROFONDIAMO NELLA PARANOIA, LA FELICITA’ DI STARE IN QUELLA BELLISSIMA SALA DIVENTA ALL’IMPROVVISO ODIO PROFONDO VERSO QUELLO STANZONE DEL CAZZO. VEDIAMO SALIRE SUL PALCO SBTRKT CON SAMPHA SENZA MASCHERA QUINDI LA PRESA A MALE SUI LORO VOLTI E’ PALESE.

CRISTO E’ TUTTO VERO

FANNO UN RAPIDO SOUNDCHECK, OGGI PEZZO DI BATTERIA, OGNI LOOP LANCIATO, OGNI NOTA CANTATA SEMBRA RIPETERSI ALL’INFINITO A CAUSA DEL RIVERBERO PAZZESCO. L’IMPIANTO SEMBRA FINTO E FATTO DI LEGO.

VORREMMO NOI LA MASCHERA PER NASCONDERCI DALLA VERGOGNA.

TORNANO DIETRO E POI RIESCONO CON LE MASCHERE STAVOLTA, UNO DEI DUE PARLA AL MICROFONO:” CIAO BOLOGNA, COME VE LA PASSATE?,  SIAMO CONTENTISSIMI DI STARE QUA E’ LA NOSTRA PRIMA VOLTA IN ITALIA” I MURI CHE FANNO RIMBOMBARE TUTTO SEMBRANO RISPONDERE “E NON VE LA DIMENTICHERETE FACILMENTE”.

PARTONO A SUONARE E DOPO TRE COLPI DI BATTERIA L’ASTA DI UN CRASH SI GIRA, LA BATTERIA SI MUOVE VISTOSAMENTENTE, OK LUI E’ UN CINGHIALE A SUONARE, MA FORSE I BANCALI DI LEGNO SOTTO FORSE NON SONO PROPRIO IL SOSTEGNO MIGLIORE.

INSOMMA RAGA, CAZZO VI DOBBIAMO DIRE, SOTTO IL PALCO NON SI SENTIVA NIENTE, A META’ FRIGGEVA TUTTO, IN FONDO QUALCOSA SI CAPIVA. SI CAPIVA CHE LA MUSICA VA ASCOLTATA BENE E SINCERAMENTE CE NE FOTTIAMO DI GUARDARLA IN UNA BELLA LOCATION. ZIO CARO.

CMQ SAMPHA C’HA UNA VOCE BELLA ANCHE SE NON SI SENTE.

FINITO AL TEATRO RE ENZO PRENDIAMO UNA NAVETTA CHE PORTA AL LINK DOVE FINISCE TUTTO. SULL’AUTOBUS SCOPPIA LA GOLIARDIA TIPICA DELLA GENTE IMPIZZATA CHE VA A BALLARE FINO ALLE OTTO DI MATTINA. SI CANTA “AZZURRO” (??????) E CI RENDIAMO CHE E’ LA CANZONE CHE CONOSCONO TUTTI, MA SOLO LA PRIMA STROFA.

DOPO LA FINE DEL PRIMO RITORNELLO SCATTA L’APPLAUSO E FINISCE LA.

VABE’

AL LINK LE COSE VANNO DECISAMENTE MEGLIO, LA PICCOLA MAYA JANE COLES, GUARDA TUTTI DALL’ALTO DEL SUO METRO E QUARANTA DI STATURA, MA LEI E’ GRANDE DENTRO E LANCIA HOUSE BLACK, NON SCURA, CANTATA NON URLATA, FUNKY MA NON TRANKY.

BRAVA

DOPO DI LEI,  SETH “PORTAMI VIA” TROXLER FA DEL SUO MEGLIO E LO FA VERAMENTE BENE. ANCHE LUI E’ IN QUEL GRUPPO DI DJ CHE SE LA SUONA E SE LA BALLA E CI PIACE, CI PIACE DA IMPAZZIRE QUANDO E’ IL DJ IL PRIMO A TIRAR SU LE MANI E L’ULTIMO AD ABBASSARLE. LA FOLLA DEL LINK SI ACCALCA, BALLA, SI LANCIA E SI CONSUMA SUI COLPI BEN ASSESTATI DELLE CASSE DI SETH.

DOPO PARE ABBIA SUONATO ANCHE TOBI NEUMANN, MA NOI SIAMO ANDATI VIA PRIMA SODDISFATTI LO STESSO. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AD IVANOE CHE COME SEMPRE CI HA ACCOMPAGNATO E SEMPRE COME SEMPRE HA IMMORTALATO TUTTO ALLA GRANDE.

CIAO E VAFFANCULO