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GOOGLE TI FA VEDERE CON UN VIDEO LE PAROLE PIÙ CERCATE DEL 2016


GOOGLE HA CONDIVISO “YEAR IN SEARCH 2016” , UNA VIDEO-RACCOLTA DI IMMAGINI CHE RIASSUME GLI ARGOMENTI PIÙ CERCATI NEL MONDO IN QUESTO 2016 CHE STA PER FINIRE, DIVIDENDO IL TUTTO IN NOVE CATEGORIE: RICERCHE, NEWS, PERSONE, TECNOLOGIA, EVENTI SPORTIVI, PERDITE, FILM, CANTANTI E SERIE TV CON UNA TOP 10.

TI DICIAMO SOLO CHE LA PAROLA PIÙ CERCATA DEL 2016 È STATA “POKÈMON GO”.

QUALCUNO CI STA GIOCANDO ANCORA?

VIENI DENTRO


SE TWITTI UNA EMOJI ALL’ACCOUNT DI GOOGLE LUI TI RISPONDE A MODO SUO


CI SONO MOLTO TEORIE SULLO SVILUPPO FUTURO DELLE EMOJI, I PIÙ REALISTI E QUINDI I PIÙ TRAGICI GIÀ AFFERMANO CHE ANDRANNO A SOSTITUIRE COMPLETAMENTE LE LETTERE E LE PAROLE. ALCUNI SEGNALI DI QUESTA “TRAGICA CONSEGUENZA DELLO SVILUPPO INCONTROLLATO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE” SONO PER ESEMPIO LA BARRA DI SOLO EMOJI SULLA TASTIERA DEL NUOVO APPLE MAC BOOK, OPPURE IL FATTO CHE L’ANNO SCORSO IL PRESTIGIOSO OXFORD DICTIONARY HA ELETTO “PAROLA DELL’ANNO” PROPRIO UNA EMOJI.

BENE, A CONFERMARE QUESTA INVASIONE DI EMOJI NEL NOSTRO LESSICO, ADESSO ARRIVA LA NOTIZIA CHE SE NE TWITTI UNA ALL’ACCOUNT TWITTER DI GOOGLE LUI TI RISPONDE CON UNA SERIE DI RISULTATI SU DOVE TROVARE QUELL’OGGETTO, CIBO O LUOGO RAPPRESENTATO DALL’EMOJI.

VIENI DENTRO


GOOGLE HA DISEGNATO UN FONT PER SCRIVERE IN PIÙ DI 800 LINGUE


CI SONO VOLUTI 5 ANNI, DIVERSI MAC DISTRUTTI, E NON SI SA ANCORA QUANTE LICENZE ADOBE CRACCATE, MA CI SONO RIUSCITI. E’ IL FONT DEFINITIVO, REALIZZATO DA GOOGLE E MONOTYPE, CHE INCLUDE ANCHE UN CENTINAIO DI ALFABETI E SI CHIAMA NOTO A.K.A. NO TOFU CHE SONO – A DETTA LORO – QUEI RETTANGOLINI BIANCHI CHE TI ESCONO QUANDO NON C’E’ UN DETERMINATO CARATTERE NEL FONT.

VIENI DENTRO


BENNY GOLD HA FATTO IL PRIMO LOOK BOOK SU GOOGLE STREET VIEW


QUANDO SI DICE ESSERE CREATIVI. BENNY GOLD PER SPINGERE LA SUA NUOVA COLLEZIONE HA UTILIZZATO GOOGLE STREET VIEW, O ALMENO COSÌ VUOLE FARCI CREDERE. VERO O FALSO CHE SIA, L’IDEA CI STA E DISTOGLIE L’ATTENZIONE DALLA COLLEZIONE CHE NON È PROPRIO STA MERAVIGLIA.

VIENI DENTRO


GIOCA AL VIDEOGAME NASCOSTO DENTRO GOOGLE CHROME


HAI PRESENTE GOOGLE CHROME?

HAI PRESENTE IL DINOSAURINO CHE ESCE QUANDO NON HAI LA CONNESSIONE INTERNET?

BENE, SE QUANDO ESCE PREMI LA SPACE BAR, IL DINOSAURO SI ANIMA E INIZIA A CORRERE IN MEZZO AD UN DESERTO PIENO DI CACTUS. TU, UTILIZZANDO SEMPRE LA SPACE BAR, LO FAI SALTARE.

VIENI DENTRO


ESPLORA IL DESERTO DI ABU DHABI GRAZIE A GOOGLE MAPS E UN CAMMELLO


QUESTO E’ IL LINK E TUTTO IL LAVORO E’ STATO FATTO VERAMENTE GRAZIE ALL’UTILIZO DI UN CAMMELLO, PENSA CHE SBATTI (IL CAMMELLO).

GRAZIE GOOGLE.

VIENI DENTRO


I DATA CENTER DI GOOGLE


QUANDO SCRIVI UNA PAROLINA SU GOOGLE TIPO “GATTO” QUESTA VIAGGIA FINO A UNO DEGLI 8 DATA CENTER DI GOOGLE SPARSI TRA STATI UNITI BELGIO E FINLANDIA E LI’, A QUANTO PARE, ENTRA IN UNA MIRIADE DI TUBI COLORATI E VIAGGIA VELOCISSIMA DENTRO A QUESTI TUBI CHE SI INTERSECANO TANTISSIMO MA SONO MOLTO BELLI DA VEDERE E RICORDANO ANCHE UNO SCREENSAVER DEGLI ANNI ’90.

VIENI DENTRO


GOOGLE SOTT’ACQUA


(L’IMMAGINE QUA SOPRA NON E’ UNO SCREENSHOT, CLICCACI ED ESPLORA)

PALOMBARI, PESCA TORI, SNORKELERS E SUBACQUERS, UNA VOLTA AVEVATE LA STELLA POLARE PER CAPIRE DOVE STAVATE ANDANDO MENTRE ERA BUIO E FACEVA NOTTE IN MEZZO AL SEA. MENTRE NOI CONTINENTALI DA TERRA FERMA ABBIAMO GOOGLE MAPS SU IPHONE E CHECKIAMO LA STRADA MENTRE GUIDIAMO RASO AREA C.

MA DA ORA POTETE USUFRUTTARE DELLA STESSA FIGATA NOSTRA BELLI, CI STA GOOGLE SOTT’ACQUA.

VIENI DENTRO


IN CALIFORNIA COL PILOTA AUTOMATICO, ORA SI PUO’ (DAL 2015)


OMG IL NOTIZIONE, OMG IL FUTURO! JERRY BROWN, GOVERNATORE DELLA CALI (GIA’, NON E’ PIU’ SCHWARZY PULTLOPPO), HA ANNUNCIATO CHE DAL 2015 LA MOTORIZZAZIONE CALIFORNIANA AVRA’ L’OBBLIGO DI IMMATRICOLARE ANCHE LE ROBOT CARS, QUELLE SENZA VOLANTE CHE SI GUIDANO DA SOLE MENTRE TU GUARDI UN FILM.

IL 2015 E’ LA DATA. NOI STIAMO PENSANDO COSA POTERCI FARE CON UNA COSA DEL GENERE, A PARTIRE DAL TRASFERIRCI TUTTI A L.A. WHERE THE GRASS IS GREEN AND THE GIRLS ARE PRETTY (CIT.)

VIENI DENTRO


THE GOOGLE BOOK = 21.000 IMMAGINI


NON SERVE A UN CAZZO, MA E’ UNO DI QUEI LIBRI CHE DEVONO ESISTERE, PREZZO MEDIO ALTO, CONSULTATO DUE VOLTE IN UNA SETTIMANA DOPO L’ACQUISTO E POI MESSO IN LIBRERIA, POSTO D’ONORE, SPERANDO CHE QUALCUNO DEI TUOI OSPITI LO VEDA E SFOGLIANDOLO DICA: ” FIGOOOO…”

ED E’ FIGO VERAMENTE !!

PRATICAMENTE UN DIZIONARIO INGLESE SOLO CHE AD OGNI PAROLA E’ ASSOCIATA LA PRIMA IMMAGINE DI GOOGLE IMAGE CHE LE CORRISPONDE.

FACCIAMO UN ESEMPIO:

VIENI DENTRO

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