GRAVITY / REVIEW BY A.PAGANO


NON MI PIACE SANDRA BULLOCK E CREDO CHE NON RIUSCIRO’ MAI A FARMELA PIACERE. DEVO ESSERE STATO TRAUMATIZZATO IN GIOVINEZZA DA QUALCHE SUA COMMEDIOLA INSULSA (AMORI & INCANTESIMI? MISS DECTECTIVE? BOH), E NEANCHE IL SUO ULTIMO EXPLOIT DA ATTRICE IMPEGNATA (E PREMIATA) E’ RIUSCITO A TOGLIERMI DALLA TESTA LA SUA INQUIETANTE SOMIGLIANZA CON FRAN DRESCHER  (FRANCESCA CACACE NE LA TATA).

MA QUESTO E’ UN PROBLEMA MIO, E NE SONO PIENAMENTE COSCIENTE.

CON ALFONSO CUARON INVECE NON HO MAI AVUTO SCREZI DI SORTA, ANZI MI AGGREGO A CHI GIA’ NEL 2006 (A I TEMPI DE I FIGLI DEGLI UOMINI) LO DEFINIVA COME “THE GREATEST CAMERA WIZARD OF OUR TIMES”.

E CON GRAVITY DIMOSTRA CHE DOPO 7 ANNI LA MAGIA E’ ANCORA TUTTA LI’.

VIENI DENTRO