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LA BESTIA NELLO SPAZIO (ITA, 1980) / REVIEW BY A.PAGANO


DALLA FEBBRA ALLA FEBBRE DELL’ORO. L’ITALIANO MEDIO STA PASSANDO UN PERIODO IN CUI L’OPPORTUNITÀ DIVENTA DELIRIO, LA CARNE DIVENTA PIÙ MERCE CHE MARCIA E LA LEGGEREZZA DIVENTA A VOLTE VERAMENTE INSOSTENIBILE. ALFONSO BRESCIA, REGISTA “DI GENERE” ROMANO, SI È INVENTATO NEL  1980 UN MEDIOCRE E BREVE SCI-FI EROTICO DAL NOME “LA BESTIA NELLO SPAZIO”. UNA PELLICOLA CHE COL TEMPO SI È TINTA FEBBRILMENTE D’ORO (LA RISORSA SCARSA NEL FILM SI CHIAMA ANTALIUM) RIUSCENDO A RAGGIUNGERE IN “SOLI” 35 ANNI UNA MEDIOCRITAS PIÙ “AUREA” CHE MANIERISTICA.

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ITALIANO MEDIO, IL PRIMO FILM DI MACCIO CAPATONDA / REVIEW BY A. PAGANO


MACCIO CAPATONDA E’ IL LUIGI PIRANDELLO DEI MILLENNIALS (COME DITE VOI DEL “MARKETING”).

OK L’HO DETTO, VOI NON POTETE SAPERE QUANTO BENE IO VOGLIA A PIRANDELLO, MA DA QUI NON SI TORNA INDIETRO, FORSE. 

ORA LE OPZIONI SONO: A) PROPORVI UN’ARGOMENTAZIONE “SENSATA” PER CORROBORARE LA PROVOCAZIONE B) CERCARE DI IMPORVI LA MIA TESI CITANDO ALCUNI – CHIRURGICI – PARALLELISMI FRA L’OPERA DEI DUE AUTORI C) TROLLARVI PER TUTTO L’ARTICOLO E SPERARE CHE RIFLETTIATE AUTONOMAMENTE SUL SENSO DELLA VOSTRA VITA C.1) SCUSARMI CON GIGI.

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A PROPOSITO DI DAVIDE, L’ULTIMO FILM DEI COEN / REVIEW BY A.PAGANO


SONO ABBASTANZA SICURO CHE QUALCUNO DI VOI SE NE INTENDERA’ DELLE TRAVERSIE DEL FOLK AMERICANO ANNI ’60 E DEL GREENWICH VILLAGE PRE-DYLAN; SONO ALTRETTANTO CERTO CHE LA MAGGIOR PARTE DI VOI (ME COMPRESO) NON HA IDEA DI CHE MINCHIA STO PARLANDO, QUINDI PROVERO’ A DECONTESTUALIZZARE LA VICENDA DELL’ULTIMO – SFIGATISSIMO -  ULISSE DEI COEN (UN CONVINCENTE OSCAR ISAAC NEL RUOLO DI DAVIS) IN UN AMBIENTE “DISCOGRAFICO” SICURAMENTE PIU’ FAMILIARE: QUELLO DELL’INDIE MILANESE

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THE WOLF OF WALL STREET / REVIEW BY A.PAGANO


AVESSI SCRITTO QUESTA RECENSIONE UN PAIO DI GIORNI FA MI SAREI RISPARMIATO L’ANSIA PRESTAZIONALE DI LEGGERE CERTA STAMPA ITALIANA TROPPO COOL (O TROPPO VINTAGE) POSIZIONARSI DIETRO ALLE CHIAPPE DI SCORSESE PER FUSTIGARLO PERCHE’ “BISOGNA RIDIMENSIONARE L’ENTUSIASMO DELLA MASSA” E DELL’ACADEMY.

A QUESTO PUNTO, DATO CHE LE OPINIONI COOL SONO TUTTE OCCUPATE, MI TOCCA CIMENTARMI IN UN’ANALISI TANGENZIALE CHE PROPRIO IN QUANTO TANGENZIALE NON DICE NULLA. 

PER TAPPARE I BUCHI CONCETTUALI INSERIRO’ OGNI TOT PAROLE L’IMPRECAZIONE “CAZZO”, LIBERA INTERPRETAZIONE DELLE FREQUENTISSIME F WORD DEL FILM.

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MACHETE KILLS / REVIEW BY A.PAGANO


PRIMA DI INIZIARE OGNI TIPO DI RECENSIONE VORREI PORGERE I MIEI PIU’ SENTITI RINGRAZIAMENTI A  RODRIGUEZ PER AVER DENUNCIATO NEL SUO ULTIMO FILM QUELLO CHE MOLTI – TROPPI – PENSANO DA ANNI, ABBATTENDO IL MURO DELL’OMERTA’ SU UNA QUESTIONE TANTO IPOTETICA QUANTO VEROSIMILE.

GRAZIE ROB PER AVER DOPPIATO LADY GAGA CON UNA VOCE MASCHILE.

OK, DA QUI E’ TUTTA IN DISCESA.

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METALLICA THROUGH THE NEVER (IN IMAX 3D) / REVIEW BY A.PAGANO


HO FATTO POCHE COSE VERAMENTE PERICOLOSE IN VITA MIA, UNA DI QUESTE è STATA ANDARE A VEDERE IL NUOVO FILM DEI METALLICA CON DEGLI AMICI METALLARI.

LE PREMESSE DI PRODUZIONE ALLA FINE ERANO BUONE: IL LORO PRIMO CONCERTO IN IMAX 3D, UN INTERESSANTE IMPIANTO “FICTION” DA CORNICE AL LIVE, UNA REGIA – QUELLA DELL’UNGHERESE NIMROD ANTAL (PREDATORS, VACANCY) – CHE PROMETTEVA LA GIUSTA DOSE DI SPETTACOLARITA’ E COMPETENZA.

IL FATTO CHE IO NON AVESSI MAI ASCOLTATO UN DISCO INTERO DELLA BAND, SPESSO INCAPACE DI SOFFRIRE LA VOCE DI HETFIELD, ERA INVECE AL MIA PERSONALE PREMESSA, OPPORTUNAMENTE CELATA ALLA CRICCA DI ENTUSIASTI A CUI MI ACCOMPAGNAVO.

NOTA BENE: SI E’ USATO IL PASSATO (NELLE SUE MUTEVOLI FORME) PERCHE’ IL FILM E’ ORMAI USCITO DALLE SALE, E NON TANTO PER FAR SPAZIO AL NUOVO DI CHECCO ZALONE (CHE VADO A VEDERE OGGI POMERIGGIO; FANCULO IL SISTEMA), QUANTO PER LA CURIOSA SCELTA DEI PUBLISHER DI TENERLO IN SALA SOLO IL 29 E 30 OTTOBRE.

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GRAVITY / REVIEW BY A.PAGANO


NON MI PIACE SANDRA BULLOCK E CREDO CHE NON RIUSCIRO’ MAI A FARMELA PIACERE. DEVO ESSERE STATO TRAUMATIZZATO IN GIOVINEZZA DA QUALCHE SUA COMMEDIOLA INSULSA (AMORI & INCANTESIMI? MISS DECTECTIVE? BOH), E NEANCHE IL SUO ULTIMO EXPLOIT DA ATTRICE IMPEGNATA (E PREMIATA) E’ RIUSCITO A TOGLIERMI DALLA TESTA LA SUA INQUIETANTE SOMIGLIANZA CON FRAN DRESCHER  (FRANCESCA CACACE NE LA TATA).

MA QUESTO E’ UN PROBLEMA MIO, E NE SONO PIENAMENTE COSCIENTE.

CON ALFONSO CUARON INVECE NON HO MAI AVUTO SCREZI DI SORTA, ANZI MI AGGREGO A CHI GIA’ NEL 2006 (A I TEMPI DE I FIGLI DEGLI UOMINI) LO DEFINIVA COME “THE GREATEST CAMERA WIZARD OF OUR TIMES”.

E CON GRAVITY DIMOSTRA CHE DOPO 7 ANNI LA MAGIA E’ ANCORA TUTTA LI’.

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ELYSIUM / REVIEW LAST MINUTE BY A. PAGANO


SI APRE CON QUESTA UNA NUOVA RUBRICA DEDICATA AI FILM PROSSIMI ALL’USCITA DALLE SALE (PER QUESTIONI DI MERITO O SEMPLICE TEMPISTICA DI DISTRIBUZIONE) E VI CONSIGLIAMO DI CORRERE A VEDERE PRIMA CHE VENGANO SOSTITUITI DALL’ENNESIMO FILM CON RYAN GOSLING.

CHE SI TRATTI DI UN REALE RUBRICA O DI UN RIPIEGO PER I RITARDI – MENTALI – E DI CONSEGNA DI PAGANO (CHE QUI PARLA DI SE STESSO IN TERZA PERSONA PER CONFONDERVI ULTERIORMENTE LE IDEE) NON CI E’ DATO SAPERE, STA DI FATTO CHE LA RECENSIONE CHE SEGUE SARA’ PIENA DI SOTTINTESI ED INSIDE JOKES CHE CAPIRANNO SOLTANTO QUELLI CHE HANNO GIA’ VISTO IL FILM (CHE SI PRESUME COSTITUISCANO BUONA PARTE DI CHI SI PRENDERA’ LA BRIGA DI LEGGERE QUESTO ARTICOLO).

SCHERZAVO, ECCO UNA BREVE INFARINATURA PER I PIU’ DISTRATTI:

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LA GRANDE BELLEZZA / REVIEW BY A.PAGANO


LA GRANDE BELLEZZA E’ AMBIENTATO A ROMA, MA NON PARLA DI ROMA. O ALMENO, SE IL RITRATTO SOCIOLOGICO TRATTEGGIATO COL MARKER APPROSSIMA QUELLA CHE E’ LA MONDANITA’ DELLA CAPITALE, DUBITO CHE IL “VIVEUSE” MEDIO MILANESE POSSA SENTIRSI ESENTATO DALL’ANALISI (IM)PIETOSA DELL’ULTIMA OPERA DI SORRENTINO.

PROTAGONISTA DELLA “FILMOGRAFIA ERRANTE” DEL REGISTA E’ APPUNTO JEP GAMBARDELLA (INTERPRETATO DAL MIO ATTORE PREFERITO TONI SERVILLO), ARCHETIPO DELL’INTELLIGHENZIA CHE VEGETA FRA FESTE IN TERRAZZA, COCAINA E RAPPORTI INCONSISTENTI.

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L’UOMO COI PUGNI DI FERRO / REVIEW BY A.PAGANO


C’E’ UNA STORIA ABBASTANZA STUCCHEVOLE DIETRO GLI SMEMBRAMENTI SHAOLIN DE L’UOMO COI PUGNI DI FERRO: LA STORIA DI ROBERT “RZA” DIGGS, PROMETTENTE ET UMILE APPRENDISTA AL SERVIZIO DELLA CORTE TARANTINIANA. 

FONTI RIPORTANO CHE LA FOTTA PER IL KUNG-FU DEL LEADER DEL WU-TANG RISALGA ALLA SUA PRIMA ADOLESCENZA A STATEN ISLAND (NY), PERIODO IN CUI PARE ABBIA SPESSO PREFERITO LE PELLICOLE DEGLI SHAW BROTHERS AI GIORNALETTI PORNO. 

FATTI NON PUGNETTE.

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