LA GRANDE BELLEZZA / REVIEW BY A.PAGANO


LA GRANDE BELLEZZA E’ AMBIENTATO A ROMA, MA NON PARLA DI ROMA. O ALMENO, SE IL RITRATTO SOCIOLOGICO TRATTEGGIATO COL MARKER APPROSSIMA QUELLA CHE E’ LA MONDANITA’ DELLA CAPITALE, DUBITO CHE IL “VIVEUSE” MEDIO MILANESE POSSA SENTIRSI ESENTATO DALL’ANALISI (IM)PIETOSA DELL’ULTIMA OPERA DI SORRENTINO.

PROTAGONISTA DELLA “FILMOGRAFIA ERRANTE” DEL REGISTA E’ APPUNTO JEP GAMBARDELLA (INTERPRETATO DAL MIO ATTORE PREFERITO TONI SERVILLO), ARCHETIPO DELL’INTELLIGHENZIA CHE VEGETA FRA FESTE IN TERRAZZA, COCAINA E RAPPORTI INCONSISTENTI.

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