THE CHAMPIONS #2 / LA SECONDA GIORNATA DI RITORNO, I PRIMI VERDETTI

SECONDO APPUNTAMENTO CON THE CHAMPIONS, LA RUBRICA SULLA CHAMPIONS LEAGUE. SIAMO ALLA SECONDA GIORNATA DI RITORNO E CI SONO GIA’ ALCUNI VERDETTI. FUORI IL MANCHESTER CITY, DENTRO IL MILAN, MESSI GOLEADOR.

BRUXELLES, BELGIO. IL VIAGGIO NELLA DUE GIORNI DI CHAMPIONS LEAGUE PARTE DA QUI. E’ NEL CUORE PULSANTE DELLA POLITICA EUROPEA CHE HA RICOMINCIATO A BATTERE, E PIUTTOSTO FORTE, QUELLO DEL MILAN. NEL GRUPPO C, I ROSSONERI RIFILANO TRE CEFFONI ALL’ANDERLECHT E SCATTANO AGLI OTTAVI DI FINALE.

UN MATCH NON MOLTO EMOZIONANTE, ALMENO NEL PRIMO TEMPO. LA DIFFERENZA TRA LE DUE FRAZIONI DI GIOCO E’ TUTTA NEI I GOL, BEN 4, ARRIVATI NELLA SECONDA. MA C’E’ DI PIU’: IL MILAN TORNA DAL BREAK CON PIU’ RABBIA E PIU’ BENZINA NELLE GAMBE.

IL VANTAGGIO, AL 57′, NASCE DA UN CROSS DI DE SCIGLIO, CON EL SHAARAWY (QUELLO A CUI BERLUSCONI VORREBBE SFOLTIRE LA CRESTA), LASCIATO SOLO IN AREA, CHE ADDOMESTICA IL PALLONE CON IL SINISTRO E BATTE IL PORTIERE PROTO CON IL DESTRO. MEXES FA ADDIRITTURA DI PIÙ AL 71′: STOP DI PETTO E ROVESCIATA DAL LIMITE DELL’AREA (ROBA DIFFICILE DA RIFARE ANCHE A PES). IL FRANCESE MERITA UNA NOMINATION PER LA RETE PIU’ BELLA DI QUESTA EDIZIONE.

SENZA SENSO:

IN MEZZO A TUTTO QUESTO ARRIVA ANCHE UN’ESPULSIONE (ECCESSIVA) PER IL DIFENSORE BELGA NUYTINCK. POI DE SUTTER ACCORCIA LE DISTANZE E NEL FINALE PATO METTE IN FREEZER IL 3-1. I VERI NUMERI, PERO’, IL PAPERO BRASILIANO LI FA NEL POST PARTITA: “VOGLIO GIOCARE DI PIU’ – DICE – VEDRO’ POI CON IL MIO PROCURATORE”. USCITA GENIALE A POCHI GIORNI DALLA SFIDA CONTRO LA JUVE.

I BIANCONERI, CHE NON HANNO ANCORA BLINDATO LA QUALIFICAZIONE, DALLA PARTITA CONTRO IL CHELSEA SONO PERO’ VENUTI FUORI CON UNA MIRIADE DI CONFERME: LA SOLIDITA’ IN DIFESA, LA QUALITA’ A CENTROCAMPO, LA SPASMODICA RICERCA DEL GOL (NON SOLO DELLE PUNTE). C’E’ TUTTO QUESTO NEL 3-0 CHE HA MANDATO IN TILT I CAMPIONI IN CARICA E, PUR INVOLONTARIAMENTE, INNESCATO L’ESONERO DEL TECNICO DI MATTEO. LE RETI DI QUAGLIARELLA E VIDAL NON FANNO NOTIZIA. AL CONTRARIO DI QUELLA DI GIOVINCO. CERTO, NON E’ STATO DECISIVO IL TOCCO CHE ALLO SCADERE HA BEFFATO CECH, MA COMUNQUE SUFFICIENTE AD ACCANTONARE (CHISSA’ PER QUANTO) CRITICHE UN PO’ TROPPO FEROCI NEI SUOI CONFRONTI.

PER LA JUVE UN RISULTATO STORICO. NEI TRE PRECEDENTI, INFATTI, I LONDINESI NON AVEVA MAI VINTO: DUE PAREGGI (IN ENTRAMBI I CASI 2-2) E UNA SCONFITTA (1-0, DROGBA), NEL 2009 A STAMFORD BRIDGE. IL QUADRO DEL GRUPPO E SI COMPLETERA’ IL 5 DICEMBRE. LA SQUADRA DI CONTE IN UCRAINA E IL CHELSEA IN CASA CON IL NORDSJAELLAND.

ED ECCO I VERDETTI:

LO SHAKHTAR DI LUCESCU, A QUOTA 10 PUNTI DOPO IL 2-5 SUI DANESI, MANTIENE LA VETTA AD UNA SOLA DISTANZA DAI BIANCONERI (9 PT). GLI INGLESI INSEGUONO A 7, E UN PAREGGIO NELLO SCONTRO AL VERTICE LI ESTROMETTEREBBE DALLA CORSA AGLI OTTAVI.

TRAGUARDO RAGGIUNTO CON UN TURNO D’ANTICIPO DA REAL MADRID (GRUPPO D), BORUSSIA DORTMUND (GRUPPO D), ARSENAL (GRUPPO B), SCHALKE (GRUPPO B) E PSG (GRUPPO A).

QUESTE SEI SQUADRE RAGGIUNGONO PORTO (GRUPPO A), MALAGA (GRUPPO C), SHAKHTAR (E), BAYERN MONACO (F), VALENCIA (GRUPPO F), BARCELLONA (GRUPPO G) E MANCHESTER UNITED (GRUPPO H).

MOMENTO TERRIBILE PER IL MANCHESTER CITY, CAMPIONE IN CARICA D’INGHILTERRA E MATEMATICAMENTE FUORI DALLA CHAMPIONS. “NON SIAMO ANCORA PRONTI PER QUESTO TORNEO”, HA COMMENTATO “MANCIO” MANCINI, CHE ORA PUO’ SPERARE SOLO NEL RIPESCAGGIO IN EUROPA LEAGUE. PER IL 100° MATCH DI JOSE’ MOURINHO NELL’EUROPA DEI GRANDI, IL REAL MADRID SI E’ ACCONTENTATO DELL’1-1 PROPRIO SUL CAMPO DEL CITY, MA LA LARGA VITTORIA DI DORTMUND IN CASA DELL’AJAX (4-1) HA PERMESSO AI BLANCOS DI QUALIFICARSI INSIEME AI TEDESCHI.

I TIFOSI DEL CITY IN OGNI CASO NON SI SONO RISPARMIATI A PRENDERE IN GIRO CR7

INFINE IL CAPITOLO BARCELLONA.

ANZI, IL CAPITOLO LEO MESSI.

LA “PULCE” ARGENTINA INFRANGE L’ENNESIMO RECORD: SEGNA UNA DOPPIETTA ALLO SPARTAK MOSCA E ARRIVA A QUOTA 80 GOL NELL’ANNO SOLARE. GIÀ MEGLIO DI PELÈ, ADESSO HA NEL MIRINO GERD MULLER E TELMO ZARRA, IL “PICHICHI” (MARCATORE) DI TUTTI I TEMPI NELLA LIGA SPAGNOLA.

CIAO MESSI MALE